{"id":6,"date":"2008-01-02T17:42:43","date_gmt":"2008-01-02T16:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aeroclubrieti.it\/w\/?p=6"},"modified":"2014-01-07T09:39:43","modified_gmt":"2014-01-07T08:39:43","slug":"rieti-centro-dellaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aeroclubrieti.it\/w\/?p=6","title":{"rendered":"Rieti Centro dell&#8217;Aria"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Tahoma;\"><span style=\"font-size: 9px; font-style: normal; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 9px; font-family: verdana,geneva;\" face=\"verdana,geneva\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Tahoma;\"> <\/p>\n<p style=\"font-size: 10px; margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;\" class=\"MsoNormal\"><em><strong>(<span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10px; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #000000;\" color=\"#000000\">Di Ines Millesimi, storico dell\u2019arte<\/span><\/span>)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10px; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #000000;\" color=\"#000000\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-4\" src=\"http:\/\/www.aeroclubrieti.it\/w\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/lago_ripasottile.jpg\" alt=\"Lago di Ripasottile\" align=\"right\" border=\"0\" width=\"163\" height=\"83\" \/>In questa sottilissima porzione di mondo chiamato dagli autori latini \u201combelico d\u2019Italia\u201d si stende una piccola citt\u00e0, Rieti, tagliata da un fiume trasparente. E\u2019 una vegetazione magnifica quanto varia quella che le fa da cornice, gli argini del fiume sono percorribili a piedi, nuotano trote e resti di un ponte romano affiorano da queste acque quasi sorgive. Qui hai la sensazione che il paesaggio, anche quello urbano, si sia trasformato in modo molto pi\u00f9 lento che altrove, mantenendo la sua autenticit\u00e0 originaria. Puoi attraversare i boschi intorno a Greccio e nei pressi degli altri tre santuari francescani provando un\u2019emozione inenarrabile per il silenzio, l\u2019intensit\u00e0 del verde, per la pace che vi abita: vi pass\u00f2 San Francesco ambientandovi nella notte di Natale 1223 il primo presepe. In questo sconfinato parco naturale, privo di un limite se non quello delle montagne che chiudono ad anello l\u2019ampia pianura, imprimendone quell\u2019aspetto inconfondibile di conca, pare sia pi\u00f9 facile camminare e pensare, andare in bicicletta, vivere con pi\u00f9 intensit\u00e0 ogni sport all\u2019aria aperta. Andrew Howe, campione europeo di salto in lungo, <span>\u00a0<\/span>qui si \u00e8 formato ed allenato.<\/span><\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\" \/><span style=\"color: #000000;\" color=\"#000000\" \/>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"font-size: 10px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;\" class=\"MsoNormal\">Rieti (73 comuni con quasi 150.000 abitanti ed un\u2019estensione circa di 2.500 km quadrati), rispetto da altre province italiane, ha una particolarit\u00e0: dopo Aosta, che per\u00f2 \u00e8 molto pi\u00f9 montuosa, ha la pi\u00f9 bassa densit\u00e0 abitativa in rapporto al suo territorio. La citt\u00e0, che per il proprio ecosistema pu\u00f2 essere ribattezzata \u201ccentro dell\u2019Aria\u201d, vanta un altro primato, quello dell\u2019acqua. Lo spettacolare salto di oltre 160 metri della cascata delle Marmore, tra le pi\u00f9 imponenti d\u2019Europa, non \u00e8 distante dal capoluogo, come facilmente raggiungibili sono i diversi laghi artificiali e sorgenti naturali. Quelle del Peschiera forniscono l\u2019acqua potabile a Roma, una delle pochissime capitali al mondo che pu\u00f2 vantare il lusso di ricevere acqua di sorgente da qualsiasi rubinetto per tutta la vastit\u00e0 del suo intero territorio.<\/p>\n<p> <\/span><\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 10px; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #000000;\" color=\"#000000\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-5\" src=\"http:\/\/www.aeroclubrieti.it\/w\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/photointerna10.jpg\" alt=\"massiccio del Terminillo\" align=\"left\" border=\"0\" width=\"277\" height=\"206\" \/>Ma \u00e8 risalendo ai miti che Rieti pu\u00f2 definirsi Madre di Roma: le fonti latine tramandano la storia di una sanguinosa violenza ai tempi di Romolo, fondatore di Roma, nota come il Ratto delle Sabine. Avvolta nella leggenda ma documentata anche da antiche monete, il mito racconta che i giovani romani per necessit\u00e0 di incremento demografico ingannarono il confinante popolo sabino organizzando una grandiosa cerimonia durante la quale rapirono 683 loro donne. Divenute a forza spose dei romani, le sabine riuscirono ad evitare la battaglia tra i due popoli gettandosi tra i contendenti, mariti, padri e fratelli, i quali necessariamente sarebbero caduti sul campo. Romani e Sabini si unirono diventando cos\u00ec un\u2019unica comunit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"color: #000000;\" color=\"#000000\">In tutto il territorio (Rieti, Monteleone, Magliano Sabina, Fara Sabina, Vescovio, Cotilia) si conservano notevoli testimonianze archeologiche che attestano il carattere austero e coraggioso dell\u2019antico popolo dei Sabini, alcuni dei quali divenuti re nella Roma delle origini. Non meno fascinoso il passaggio nell\u2019 800 di Carlo Magno, primo unificatore dell\u2019Europa, che da Aquisgrana in viaggio per Roma per farsi incoronare imperatore dal papa <span>\u00a0<\/span>soggiorn\u00f2 <span>\u00a0<\/span>forse a Farfa nella <span>\u00a0<\/span>grandiosa abbazia carolingia, oggi completamente restaurata con il suo borgo e il curioso museo che ne narra, come in una favola, quella storia piena di fasti e di potere, ma anche di rovinosi periodi di decadenza. Tutto intorno l\u2019ambiente mantiene intatto il suo profilo: allora come oggi piante di olivo punteggiano il territorio (a Canneto vi \u00e8 un olivo che ha 1.500 anni di vita!) e producono oli extravergine di qualit\u00e0 che hanno il marchio DOP. Sin dall\u2019antichit\u00e0 ritenuto prezioso condimento in tutto il Mediterraneo, adoperato anche per l\u2019illuminazione nelle lucerne,<span>\u00a0 <\/span>per la cosmesi e la medicina, l\u2019olio ha qui il suo museo (Castelnuovo di Farfa), nel quale noti artisti contemporanei sono stati chiamati a raccolta per interpretarne i simboli e i richiami culturali.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: #000000;\" color=\"#000000\"><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\">Il carattere autenticamente italiano di un luogo, l\u2019immagine di Bellezza di un\u2019Italia alternativa al turismo di massa \u00e8 un mix nel quale ben si equilibrano paesaggio, patrimonio artistico e architettonico, ma anche tradizione gastronomica e accoglienza vera della gente. Ad Amatrice, dove si conservano piccole chiese di pellegrinaggio interamente affrescate, si continua a cucinare una pasta nota anche all\u2019estero come \u201camatriciana\u201d; a Leonessa, dove si coltiva una qualit\u00e0 di gustosa patata, ci sono decine di chiese medievali e rinascimentali, suggestive proprio perch\u00e9 fortemente collegate con la storia della devozione popolare del luogo. Dal Terminillo, il paese ai piedi del massiccio pi\u00f9 alto (2.216 m.) dei monti reatini, si contemplano panorami mozzafiato sulla valle e su interi declivi ricoperti da faggeti. L\u2019assenza di inquinamento acustico e luminoso ridisegna il paesaggio, d\u00e0 benessere e aiuta la concentrazione. Zona dell\u2019anti-stress e dell\u2019aria pulita, Rieti attira perch\u00e9 sa riaccendere come poche un sentimento di natura italiana<\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Verdana;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Di Ines Millesimi, storico dell\u2019arte) \u00a0 In questa sottilissima porzione di mondo chiamato dagli autori latini \u201combelico d\u2019Italia\u201d si stende una piccola citt\u00e0, Rieti, tagliata da un fiume trasparente. 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